La passerella finale di una stagione che, a suo modo, è storica non solo per il Lecce, ma per tutto il Calcio Italiano.
Campioni d’ Italia
In una partita in cui il Napoli saluta il tricolore, il Lecce festeggia, a modo suo, lo scudetto sul lato destro della maglia, quel logo della serie A che si è garantito ancora per un altro anno.
E se per i partenopei lasciar andare lo scudo più ambito è stato un dramma, per il Lecce tenersi stretto quel logo è quanto di più importante possa fare, perché lì c’è tutto ciò che si è inseguito per 38 giornate.
Ad ognuno il suo, perché anche nel calcio tutto è relativo e, alla fine, tutto dipende dal sogno che si insegue.
Ogni squadra, a suo modo, è campione d’Italia
Le Radici Ca tieni
Il Lecce è più di una squadra, è ciò che meglio affonda nella terra salentina e riaffiora nei cuori e nell’ orgoglio per due colori che sono vessilli di tutta la sua gente.
E Luca Gotti, così come D’Aversa a suo tempo, l’ ha capito bene entrando sin da subito non solo come tecnico, ma anche come uomo che ha sposato le emozioni di una Lecce fatta anche di luoghi, di esperienze, di tradizioni.
E così, tra un giro in barca a Santa Maria di Leuca ed una serata nei pub di porta San Biagio, Gotti trova il tempo di firmare, a modo suo, il legame a tempo interminato con questa piazza.
Celebrandolo semplicemente cantando l’inno che ricorda con ciò che si più prezioso ha: le radici va tieni
A_rrivedeci
Brutta, sporca, bistrattata soprattutto da chi la dirige, dalla politica che la ignora e da chi, più di tutti, dovrebbe averla a cuore.
Eppure vince un’ Europa League battendo la vincitrice della Bundes, porta una finalista in Conference e l’ anno prossimo, addirittura, ben 9 squadre in Europa.
La cara, vecchia Serie A si ferma qui, ma lancia un segnale forte: il nostro calcio è molto più di ciò che si crede, soprattutto nelle realtà che sanno coniugare lavoro, sacrifici ed obiettivi e che, ad ogni livello, portano al calcio il sapore buono e positivo di chi crede ed investe in un progetto.
E allora ciao, arrivverci cara vecchia Serie A, non vediamo già l’ ora che ritorni e che, con te, porti ancora i vessilli giallorossi della squadra del nostro cuore.
A_rrivederci
