Le luminarie nel Sud Italia rappresentano un elemento fondamentale nelle festività religiose e nelle manifestazioni di devozione popolare. Attualmente, queste opere d’arte luminosa stanno guadagnando una crescente ammirazione e vengono sempre più integrate nella vita quotidiana. Molte famiglie optano per adornare i loro spazi con splendidi rosoni o intricate sculture di legno impreziosite da luci variopinte. Inoltre, le luminarie si sono trasformate in magnifiche decorazioni che impreziosiscono eventi speciali, come celebrazioni nuziali o altre ricorrenze significative.
Le luminarie infondono una magia festiva, rafforzando il legame comunitario e radunando individui nell’allegria condivisa di celebrazioni e svago. I maestri dell’arte luminaria, noti come “luminaristi”, si avvalgono di metodi tradizionali, intessendo filamenti metallici e disponendo luci incandescenti o LED in configurazioni che danno vita a capolavori di luce intricati e suggestivi. In risposta alle preoccupazioni ambientali, l’industria delle luminarie si sta orientando verso l’adozione di luci a LED efficienti e di materiali riciclabili, per assicurare che lo splendore festivo possa brillare con responsabilità verso il nostro pianeta.
Il primo risultato è arrivato nei giorni scorsi quando la Commissione nazionale ha comunicato al ministero della Cultura il superamento di un primo step, ovvero il successo della candidatura delle “luminarie”. Ora da Roma la documentazione è stata trasmessa a Parigi, alla sede dell’Onu. Il fascicolo è denominato “Parazioni and traditional light displays of Southern Italy”.
Confartigianato Luminaristi Puglia ha coinvolto Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Una storia antica ma a cui il sapiente mix fra arte, artigiano e tecnologie non ha fatto perdere capacità di fascinazione