Sembra passata un’eternità dall’ultima partita del Lecce. La sosta per le nazionali è finita, e domani la serie A torna in campo. Vediamo un po’ dove eravamo rimasti e cosa ci aspetta
Dove eravamo rimasti
Quattro sconfitte nelle ultime 5 partite, con l’exploit contro l’Atalanta come ultimo sorriso ma risalente a metà Febbraio. 7 gol subiti e solo 2 fatti, quelli di Bergamo, appunto, con Ceesay e Blin. Una sterilità offensiva che preoccupa non solo per i numeri, ma anche per l’incapacità della squadra di trovare soluzioni alternative per arrivare al tiro diverse rispetto agli schemi già collaudati.
Sul piano dei risultati, invece, una serie negativa che in serie A ci può assolutamente stare, soprattutto in una seconda metà di stagione che vede le squadre più agguerrite all’inseguimento dei propri obiettivi.
L’aspetto positivo è la classifica che, beneficiando delle vittorie e dei punti messi in cascina prima e dopo il mondiale, conta ancora un importante +8 sulla terzultima in classifica, l’Hellas Verona.
Cosa ci aspetta
11 gare in due mesi, un tour de force impressionate ma decisivo per il buon esito di una stagione fin qui assolutamente positiva.
Questi 10 giorni sono serviti a ricaricare le energie fisiche e mentali per un gruppo che, in più di un elemento, pareva averle esaurite un po’ troppo presto.
Molti dei giovani giallorossi hanno vissuto l’emozione di giocare per la propria nazionale e portare a casa anche ottime impressioni e prestazioni. Colombo e Banda, su tutti, rientrano a Lecce carichi delle doppiette con le rispettive rappresentative, pronti a dare il loro contributo anche alla causa giallorossa.
Servirà lo sforzo di tutti, il contributo di una rosa che fin qui ha dimostrato di poter affrontare la serie A e che deve apporre, a cominciare da Empoli, gli ultimi fondamentali tasselli di una salvezza ancora tutta da conquistare.