Da qualche settimana è iniziato il rincaro su tutti i prodotti alimentari, se prima era solo l’olio di semi ad aumentare del 70%, da qualche settimana a questa parte è aumentato anche il latte, il pane e tutti i beni di prima necessità. Dalla primavera il prezzo del latte per il consumatore è cresciuto raggiungendo gli 1,75/1,80 euro al litro (dato Nielsen) e potrebbe aumentare ulteriormente entro dicembre 2022. “Si tratta di una inflazione del 200% nel 2022 rispetto al 2021 e un rischio di oltre il 100% nel 2023 rispetto al 2022”, ha detto il presidente di Granarolo Gianpiero Calzolari.

Oggi è aumentato anche il carburante, il Diesel ha superato la benzina perché mentre la benzina viene utilizzata soprattutto come carburante per le autovetture private, il gasolio invece ha molte più applicazioni. Il diesel, rappresenta il carburante per i tir, i cargo e i mezzi di trasporto pubblici (i bus urbani ed extraurbani), ma viene anche utilizzato in molte fabbriche, per i generatori necessari a produrre energia. Le accise sul diesel in Italia sono inferiori a quelle sulla benzina proprio perché il gasolio è tradizionalmente un carburante utilizzato più per usi professionali, per questo motivo ha ricevuto nel tempo un trattamento fiscale più di favore. Attualmente, il taglio sulle accise sulla benzina è stato prorogato fino al 5 ottobre, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo.
Il caro energia pesa sempre più sulle tasche degli italiani: ogni famiglia italiana si ritrova oggi a pagare 1.231 euro in più rispetto al 2020 solo per le bollette di luce e gas, con la spesa per l’energia salita nel biennio 2021-2022 complessivamente del +92,7%. I dati arrivano da Assoutenti, che ha realizzato uno studio sull’impatto dell’incremento delle tariffe energetiche per le tasche dei consumatori.